Curare e “rammagliare” il territorio

Sala Altoviti

Itinerari Culturali nella Città Metropolitana di Napoli: “curare” e “rammagliare” il territorio.

La cura del patrimonio culturale, insieme con l’incremento della fruizione dei beni del patrimonio: per la Città Metropolitana di Napoli, si tratta sia di patrimonio materiale sia di patrimonio intangibile, e, per quello che riguarda i Siti UNESCO, di porli in stretta connessione con le risorse delle rispettive “buffer zone” e con il territorio complessivo di area vasta.

Il tema specifico consiste nel declinare il “curare” e “rammagliare” il territorio come occasione per aumentare il riconoscimento e la appropriazione positiva delle risorse culturali da parte delle comunità locali e come occasione per creare tessuto e connessioni sul territorio, a partire dalla costruzione di itinerari culturali che siano in grado di connettere tutti i comuni (i 92 comuni della Città Metropolitana) e fare dialogare beni archeologici e storico-culturali e beni eco-naturalistici.

«AcquaTerraFuoco»:

l’Acqua, con il Cammino delle Acque e gli itinerari del mare e della costa (non solo le isole della Baia di Napoli, ma anche i complessi paesaggistici del Litorale Flegreo e della Costa Vesuvio lungo la quale, tra l’altro, si snoda il percorso ricchissimo delle Ville Vesuviane e del Miglio d’Oro);

la Terra, con gli Itinerari Slow Food tra Cultura e Natura che, insieme con gli Itinerari Culturali dei Patrimoni dei Saperi, costituisce uno dei prodotti realizzati per la partecipazione al WTU;

il Fuoco, con i due complessi flegreo e vesuviano.

Questo panel è promosso dalla Città Metropolitana di Napoli

Città Metropolitana di Napoli a Focus Città e Siti UNESCO

Day TWO 27 settembre La cultura